Fiware Hackathon Italia, abbiamo (quasi) vinto ancora!

Una nuova vittoria e un premio come migliori sviluppatori! Questo è accaduto la settimana scorsa all'hackathon IMPACT, evento promozionale del #fiware, la risposta europea al monopolio tencologico d'oltre oceano. Siamo arrivati di nuovo secondi, la prossima vinceremo, perché un maiale che non vola, è solo un maiale (cit. Porco Rosso)
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Cosa è Fiware?

FIWARE è un consorzio internazionale volto a sviluppare un'alternativa europea all'infrastruttura cloud americana, un settore in cui Amazon domina su tutti.

The FIWARE platform provides a rather simple yet powerful set of APIs (Application Programming Interfaces) that ease the development of Smart Applications in multiple vertical sectors.

L'iniziativa Fiware si basa su alcui pilastri volti a promuovere la tecnologia tra gli sviluppatori: Fiware Lab, Fiware Ops, Fiware Accelerate, Fiware Mundus.

L'hackathon

IMPACT è un acceleratore che opera a livello europeo, che sta investendo 2,5 milioni di euro su startup basate su tecnologie Fiware. La tecnologia e l'infrastruttura vengono promosse tra le varie figure professionali (sviluppatori, designer e imprenditori) attraverso degli Hackathon in vari paesi.

Dopo l'evento di Madrid dello scorso Settembre, il 10 e 11 Aprile 2015 è stata la volta di Firenze. L'evento è iniziato con un'abbondante colazione offerta dall'organizzazione, durante la quale è stato possibile conoscere gli altri concorrenti e smorzare un po’ la tensione.

Dopo l'annuncio del programma della giornata e una breve introduzione alle tecnologie, durante il pranzo abbiamo formato le squadre, compresa la nostra! Mi ha colpito come alcuni team si siano formati spontaneamente tra persone con differenti skill professionali, che non si conoscevano prima. Sicuramente complice è stata l'atmosfera rilassata che ha accompagnato tutto l'evento, nonostante i premi piuttosto consistenti.

Ci tengo a sottolineare questo aspetto perché devo ammettere che non mi sarei aspettato un'esperienza del genere da una iniziativa che consideravo molto “business oriented”; segno che anche le organizzazioni più grandi si stanno accorgendo del potenziale che i giovani, gli appassionati, i nerd hanno da offrire.

La nostra stessa squadra mostrava tra le fila, (oltre a me e Francesco Disperati di Cantiere Creativo), il mio vecchio capitano Giovanni Bajo di Develer e Elise Cicognani, giovanissima web designer che abbiamo conosciuto la mattina stessa per l'occasione.

Finite le presentazioni, siamo stati accompagnati nell'open space di Buongiorno (azienda che ha ospitato l'evento) dove abbiamo potuto inziare a sviluppare le nostre idee per le restanti 18 ore.

Come abbiamo vinto con Art!Quest

Tutto è iniziato con un breve brief in cui abbiamo deciso di sviluppare una proposta della nuova arrivata Elise la quale, grazie al suo background di studi artistici, ha pensato un'applicazione mobile volta a promuovere il turismo nella città di Firenze (e potenzialmente ovunque!) attraverso un gioco.

L'applicazione Art!Quest è un gioco di tipo trivia; presenta una serie di domande su temi artistici e culturali, con 3 livelli di difficoltà. Per rispondere all'indovinello è necessario trovare la risposta andando fisicamente al monumento o l'opera che si ritiene essere la soluzione corretta, entro un certo tempo. Al momento della risposta, la geolocalizzazione indicherà se è corretta o meno.

Per quanto riguarda le scelte tecniche, abbiamo deciso di usare:

  • piattaforma FIWARE per tutta la parte sistemistica
  • la ricca collezione Open Data del comune di Firenze per le informazioni sui monumenti
  • il framework web GIN per Go per lo sviluppo lato server
  • il framework Javascript React di Facebook per lo sviluppo lato client

Sono contento della suddivisione dei ruoli che ci siamo dati: siamo riusciti ad essere produttivi, lavorando in autonomia ma mantenendo comunque un ottimo livello di comunicazione per gli aspetti di integrazione.

Durante tutto l'evento, l'organizzazione ci ha coccolati con snack e bibite di vario genere. Si sa, il cervello consuma! Ad una certa ora della notte si era creata un'atmosfera veramente divertente, tra battute super nerd, frecciatine con gli altri team, musica sparata a tutto volume e risate. :D

Il giorno della verità è arrivato con il sorgere del sole di sabato: ogni progetto doveva essere presentato per essere valutato su tre aspetti rilevanti: design, caratteristiche tecniche e business plan. Ogni squadra ha presentato il proprio progetto davanti alla commissione, cercando di sottolinearne gli aspetti peculiari.

La prima soddisfazione è arrivata quando a Francesco e al sottoscritto è stato aggiudicato il premio come best developers, per le scelte tecniche, l'esecuzione e la qualità del codice prodotto.

Poco dopo, quando la stanchezza era ormai tanta e la sala fremeva per sapere i risultati, è arrivato l'annuncio dei 3 progetti migliori. Sentirsi chiamare per il secondo posto è stata davvero una soddisfazione e una sorpresa inaspettata che ci ha ripagato dello sforzo!

Il team al completo: Giovanni Bajo, Francesco Disperati, Elise Cicognani, Lorenzo Masini

Ma questo è stato un bis!

Questa vittoria non è stata l'unica! Qualche mese fa, sempre con Francesco e con i nostri colleghi di Cantiere, abbiamo partecipato al Rails Rumble, un contest internazionale a cui hanno partecipato 600 agenzie specializzate in ruby e ruby on rails.

Nel Rumble, lo sforzo richiesto è maggiore: 48h in assenza (quasi) totale di sonno, scrivendo codice e organizzandosi con altre quattro persone, son state davvero faticose! Anche qui, la soddisfazione di un secondo posto ci ha ripagato abbondantemente! L'applicazione HiGuys! è ancora utilizzata da team dislocati in varie parti del mondo che lavorano in remoto, a cui piace l'idea di potersi “vedere”.

Sapere che una applicazione sia stabilmente online — nonostante sia realizzata in appena due giorni — e che viene usata da 3000 persone mensilmente, ci fa venire tanta voglia di partecipare al più presto ad un nuovo contest… questa volta, però, per arrivare primi! :)

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