Ecommerce Forum 2015, una breve sintesi

Abbiamo partecipato alla decima edizione dell'Ecommerce Forum, appuntamento di spicco nell'ambito dello sviluppo di commercio elettronico in cui uno dei punti che più ci ha interessato, ha riguardato il processo di consegna dei prodotti. Ecco un breve recap della giornata.
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Siamo di ritorno dall’E-Commerce Forum, l'evento nazionale dedicato al commercio elettronico promosso dal Consorsio Netcomm, che si è svolto a Milano il 21 aprile 2015.

È una conferenza molto specializzata che si rivolge agli addetti ai lavori, in particolar modo manager o imprenditori diretti. Come agenzia di sviluppo e design, abbiamo a che fare con ecommerce in modo crescente. Negli ultimi anni le richieste per questi prodotti sono in constante aumento. Per questo abbiamo ritenuto importante esser presenti, per comprendere meglio un mondo che non è affatto banale.

Durante la giornata erano disponibili varie tracce tematiche: dalla classica, incentrata più sulle tecnologie, si spaziava dal Marketing con il doveroso topic “aumento delle conversioni”, fino ad affrontare Logistica, Payment e Customer Care. Questa ramificazione fa già capire il grado di specializzazione che occorre per la gestione di uno shop elettronico e che ormai ha approcci di gestione completamente diversi dalla vendita tradizionale.

Con piacere abbiamo assistito al caso PriviteGriffe, a cui abbiamo lavorato nello sviluppo client side con AngularJS. Ivo Mosca, CTO di PrivateGriffe, ha riportato l'esperienza di integrazione della piattaforma con FACT-Finder, servizio specializzato nell'ottimizzazione delle ricerche di prodotti con filtri avanzati.

Ivo Mosca, CTO di PrivateGriffe, parla dell'integrazione con Fact Finder

I keynote iniziali erano focalizzati sulla panoramica del mercato in termini di volumi vendita/transazioni del 2015 e i prospect sul 2016 sono di sostanziale crescita del settore. Ma nonostante questo, i margini di inserimento sul mercato sono limitati, o comunque da analizzare con attenzione:

  • Non vale solo la logica del prezzo (più basso)
  • Occorre effettuare un'attiva misurazione analitica dei dati di vendita e necessariamente, è necessario imparare ad interpretarli correttamente.
  • Anche il piccolo deve adattarsi agli standard delle grandi piattaforme di vendita.
  • Curare i processi di delivery come parte del processo globale.
  • Avere servizi di customer care.

Tra tutte queste tematiche, quella a cui è stata posta piu attenzione è quella che riguarda la cura dei processi di delivery come chiave di fidelizzazione utente. Spesso, questo processo viene considerato come mera attività secondaria da affidare in outsourcing. Viene invece posto l'accento su un punto molto importante: di fatto, la consegna è l'unica iterazione fisica tra vendor e utente. Non a caso gli spot di Zalando, ormai icona nazionale del settore ecommerce, hanno sempre puntato tutta l'emotività su due aspetti: sul reso e sulla consegna del pacco come tratti distintivi.

E sempre nel settore delivery, Roberto Fumarola ha presentato la startup fiorentina QAPLA’ che si è specializzata proprio nell'offerta di questi servizi. QAPLA’ offre un intuitivo sistema di tracciatura della spedizione multicanale, utile sia per il backoffice che per il singolo utente.

Infine, un'ultima punta di orgoglio fiorentino, è stato il keynote di chiusura con ospite Andrea Panconesi CEO di Luisa via Roma, in cui ha illustrato l'eccezionale caso di successo dell'azienda, affermata a livello Mondiale nel settore dell'alta moda.

Con cosa torniamo?

L'avvio e la gestione di un e-commerce da parte di un'azienda richiede sicuramente una forte determinazione, sia in ottica di budget da destinare che per le procedure interne perché, anche se il mercato è in crescita, le competenze richieste e i competitor, sono di altissimo livello.

Un approccio ad uno sviluppo evoluto e complesso permette di offrire la giusta customizzazione, sia nei processi di checkout, sia nella presentazioni dei prodotti. In alcuni casi si possono valutare e integrare soluzioni di servizi terzi che offrono facilitazioni nella gestioni di alcuni processi. Chiaramente ci possono anche essere mercati e/o situazioni particolari piuttosto che logiche di nicchia. Attenzione però: riteniamo che siano molto meno di quello che inizialmente si possa pensare!

Ma non vogliamo scoraggiarvi nel vostro progetto imprenditoriale; suggeriamo, nei casi in cui non si abbia una piena conoscenza del dominio, applicando più un approccio di startup sul progetto, di sperimentare ogni ipotesi con strumenti che limitino i rischi, secondo la logica dell'MVP.

Per chi volesse verificare la sostenibilità di un e-commerce e fare un test potrebbe risultare utile, a puro titolo di esempio, l'utilizzo di prodotti tipo Shopify, soluzioni Software as a Service ottime per iniziare avendo a disposizione la maggior parte dei processi chiave, seppur con le inevitabili limitazioni.

Per tutti gli altri c'è Mastercad!

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