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26 ottobre 26

Cantiere AI Lab: l'esperienza dietro l'innovazione

Quattro progetti costruiti con agenti di intelligenza artificiale, tutti online da provare. Cosa stiamo facendo nell'AI Lab, perché lo facciamo e cosa può voler dire per chi lavora con noi.

Matteo ScuratiAI Lab

Da metà settembre abbiamo messo online quattro progetti che nessun cliente ci aveva chiesto. Sono un atlante 3D degli Uffizi, un configuratore 3D di sedute, una guida 3D del Giardino di Boboli e un gioco per bambini sulla stessa mappa. Li abbiamo costruiti lavorando con agenti di intelligenza artificiale, e si possono aprire e provare tutti.

Ora li raccogliamo in una sezione nuova del nostro sito, l'AI Lab. In questo articolo provo a spiegare cosa stiamo facendo, perché lo facciamo e cosa può voler dire per chi lavora con noi.

Cos'è l'AI Lab

L'AI Lab è il posto dove proviamo a costruire prodotti digitali in modo diverso. L'agente legge le fonti, scrive il codice e controlla il proprio lavoro. Noi diamo la direzione, proviamo quello che produce su telefoni e computer veri, e decidiamo cosa tenere, cosa cambiare e cosa togliere.

Ogni progetto ha una pagina che racconta come è nato, passo per passo: cosa ha fatto l'agente, cosa abbiamo corretto noi e perché. Lo abbiamo riassunto in una frase che ora apre la sezione: «L'AI ci rende veloci. Il gusto ci rende diversi. L'esperienza ci rende affidabili.»

Cosa non è

Non è un lavoro commissionato. L'atlante degli Uffizi e i due progetti su Boboli sono esperimenti nostri, non richiesti dalle Gallerie degli Uffizi. Per l'atlante abbiamo usato solo le pagine pubbliche del museo e il catalogo nazionale del Ministero della Cultura.

Non è nemmeno l'AI che fa tutto da sola. Nella prima versione dell'atlante, provata su un iPad, c'erano sale vuote e difetti nel 3D. Il configuratore, provato in realtà aumentata, metteva in salotto una seduta lounge alta 96 cm, mentre quella vera ne misura 81. Sono le cose di cui ci si accorge solo provando, ed è il lavoro che resta nostro.

Perché lo facciamo

Oggi quasi ogni agenzia scrive di usare l'intelligenza artificiale. Detto così, per chi deve scegliere a chi affidare un progetto significa poco. Abbiamo preferito mostrare cose finite, online, che chiunque può aprire e giudicare.

C'è poi un motivo che riguarda il modo di lavorare. Con gli agenti, arrivare a una prima versione che funziona costa molto meno di prima. Questo cambia l'ordine delle cose: si può provare un prototipo vero prima di decidere, invece di approvare un documento e scoprire alla fine come sarà.

Quando costruire diventa più veloce, conta di più scegliere bene. Per la guida di Boboli l'agente ha preparato nove prototipi diversi, il team li ha provati e votati, e ne abbiamo uniti due. È questa parte, il giudizio su cosa serve e su cosa è fatto bene, che vogliamo mettere alla prova nel Lab.

Infine, molti dei nostri clienti hanno già in mano materiale che usano poco: una mappa illustrata, un catalogo, i file tecnici dei prodotti, un archivio. Ogni progetto del Lab parte da materiale così e mostra cosa ne può uscire.

I primi quattro progetti

Ogni progetto parte da materiale che esisteva già e si rivolge a un tipo preciso di cliente.

  • Atlante degli Uffizi: dalle pagine pubbliche del museo e dal catalogo nazionale del Ministero, 1.887 opere in 91 sale, su tre piani esplorabili in 3D, anche da telefono. Per i musei.
  • Configuratore di sedute: dai modelli 3D e dalle schede tecniche pubblicati da un produttore, 18 modelli e 268 colori reali, con la seduta vista in casa in realtà aumentata. Per le aziende di arredo.
  • Guida del Giardino di Boboli: dalla mappa illustrata che avevamo disegnato per le Gallerie degli Uffizi, 18 luoghi e percorsi calcolati sui viali veri, con le salite e un volo in 3D. Per musei, parchi e luoghi da visitare.
  • Caccia ai dettagli a Boboli: dalla stessa mappa, 24 sorprese nascoste in tre missioni, con quiz e puzzle e senza cronometro. Per musei e scuole, con bambini dai 6 ai 10 anni.

In tutti e quattro i casi l'agente ha scritto il codice e noi abbiamo deciso il resto. Nel gioco, per esempio, la prima versione si finiva in trenta secondi: abbiamo chiesto una storia, tre missioni e niente penalità per chi sbaglia. Sulla guida abbiamo voluto un avviso per chi ha un passeggino o una carrozzina, quando un percorso senza salite ripide non c'è.

Progetti AI Lab

Cosa cambia per chi lavora con noi

I progetti del Lab non sono prodotti da comprare così come sono. Sono esempi di quello che possiamo fare partendo dal materiale di chi ce lo chiede: la mappa del tuo museo o del tuo parco, il catalogo della tua azienda, l'archivio della tua redazione.

In pratica lavoriamo in tre modi.

  • Prototipi rapidi, poi rifiniti. Trasformiamo un'idea in un prototipo che funziona. Lo provi, lo correggiamo insieme e lo portiamo fino al prodotto finale.
  • Agenti per il tuo lavoro. Agenti che lavorano dentro i tuoi strumenti: rispondono, compilano, smistano richieste, aggiornano contenuti. Le regole le decidi tu, a renderli affidabili pensiamo noi.
  • Consulenza sull'AI. Capire dove serve davvero nel tuo lavoro: formazione per il team, scelta degli strumenti, regole d'uso in linea con l'AI Act.

Il resto del nostro lavoro non cambia. Continuiamo a fare siti e piattaforme editoriali con DatoCMS, il CMS nato in Cantiere Creativo. Il Lab è il posto dove proviamo per primi quello che poi portiamo nei progetti dei clienti.

Il passo successivo

Il modo più semplice per capire cosa facciamo è aprire i progetti e provarli: li trovi tutti nell'AI Lab. Nei prossimi mesi ne aggiungeremo altri, anche per settori diversi da musei e arredo.

Se hai un materiale che usi poco, o un'idea che non hai ancora provato perché sembrava troppo lunga o costosa, scrivici. Guardiamo insieme cosa si può costruire e in quanto tempo. Se per te non ha senso, ce lo diciamo e finisce lì.

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